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La Camera ha approvato all’unanimità la proposta di legge sull’oblio oncologico, il diritto delle persone guarite da una patologia oncologica di non fornire informazioni né essere oggetto di indagini sulla propria pregressa condizione patologica. È un bel passo avanti per restituire a migliaia persone la libertà di intraprendere scelte di vita importanti dopo troppe discriminazioni: dai mutui negati all’accesso difficile a servizi finanziari e assicurativi e ai percorsi di adozione e affidamento di minori.

Ora tocca al Senato, spero che i tempi di approvazione possano essere rapidi e l’Italia possa dotarsi di una legge giusta e a lungo attesa.

Brando Benifei